Festa di San Giovanni Bosco

venerdì 23 gennaio 2026
Festa di San Giovanni Bosco

Il 31 gennaio, Festa di San Giovanni Bosco, non è solo una ricorrenza per la Famiglia Salesiana: è un invito a fermarsi, guardare al presente e rinnovare un impegno che parla di futuro, di educazione e di speranza concreta per migliaia di ragazzi del Meridione d’Italia.

In occasione di questa giornata speciale, l’Ispettoria Salesiana Meridionale ha lanciato una campagna di solidarietà dedicata al sostegno dei progetti educativi e di accoglienza presenti nei territori più fragili del Sud. Un’iniziativa che nasce dal desiderio di continuare, oggi, la missione che Don Bosco ci ha affidato: non lasciare indietro nessun giovane, soprattutto quelli che vivono situazioni di emarginazione, povertà educativa e solitudine.

Don Bosco ci ha insegnato che educare non significa solo trasmettere nozioni, ma stare accanto, prevenire il disagio prima che diventi esclusione, offrire opportunità reali dove sembrano non essercene. È un’eredità viva, che continua grazie all’impegno quotidiano di tanti confratelli, educatori e laici della nostra Ispettoria. Ogni giorno incontriamo volti, storie, ferite diverse, ma unite da un bisogno profondo: essere visti, ascoltati, accompagnati.

Con questa campagna, vogliamo sostenere tre grandi ambiti educativi in cui la presenza salesiana è un punto di riferimento insostituibile.

1. Oratori: luoghi di crescita e di speranza
Oggi, oltre 500 ragazzi nei nostri territori vivono una condizione di povertà educativa che rischia di segnare per sempre il loro futuro. Nei 26 oratori del Sud, trovano uno spazio sicuro dove crescere, studiare, sbagliare e ricominciare. Qui la dispersione scolastica ha un volto concreto: giovani che smettono di credere in sé stessi perché nessuno lo ha fatto prima di loro. Grazie al sostegno dei donatori, educatori qualificati li accompagnano nello studio, nel recupero scolastico e nella costruzione di un metodo e di una fiducia nuova. Per molti, l’oratorio è l’unico luogo in cui qualcuno dice davvero: “Tu vali. Il tuo futuro conta.”

2. Case Famiglia e Centri Diurni: protezione e ascolto
Nel Meridione, 1 ragazzo su 2 subisce atti di bullismo ogni settimana. Dietro i numeri ci sono paura, silenzi e ferite invisibili. Nei nostri 8 Centri Diurni e 10 Case Famiglia accogliamo circa 200 minori vittime di disagio, violenza e isolamento. Qui trovano protezione, relazioni sane e, spesso per la prima volta, un luogo che possono chiamare casa. La continuità di questi percorsi è fondamentale: interromperli significherebbe lasciare soli i ragazzi proprio nel momento in cui ricominciano a fidarsi degli adulti.

3. Centri di Formazione Professionale: per costruire un domani possibile
Per molti giovani del Sud, immaginare il futuro è già una sfida. Ogni anno accompagniamo oltre 250 ragazzi nei nostri 7 Centri di Formazione Professionale e nelle opere educative salesiane. Non offriamo solo competenze tecniche, ma una visione diversa della vita: quella di un lavoro onesto, dignitoso, possibile. Per tanti, questo è il primo vero passo lontano dalla strada e da scelte senza speranza.

Un tuo piccolo gesto, quindi, può DAVVERO cambiare una vita.

Questa campagna nasce da una certezza: da soli non potremmo farcela, ma insieme possiamo continuare a generare futuro.

 Sostieni anche tu la Campagna per la Festa di Don Bosco:Clicca sul link e fai una donazione: https://www.donboscoalsud.it/campagna/festadidonbosco
E se puoi, condividi il link con una persona cara: far circolare questa iniziativa significa moltiplicare le possibilità di aiuto.

Anche un gesto semplice può fare davvero la differenza nella vita di chi ha meno opportunità.
Insieme, la missione di Don Bosco continua.