I ragazzi del Centro Don Bosco a NISIDA

giovedì 14 giugno 2012
I ragazzi del Centro Don Bosco a NISIDA

(ANS - Napoli) - Lunedì 11 giugno i ragazzi del Centro Don Bosco di Napoli si sono recati presso il carcere minorile "Nisida" per rappresentare l'opera teatrale "Grease e' Napule". Commovente è stato l'incontro tra i giovani detenuti e gli attori: ragazzi provenienti dagli stessi ambienti e dalle stesse storie familiari, per i quali, spesso, la differenza tra dentro o fuori il carcere l'ha fatta il Centro Don Bosco.

Tra le attività artistico-ricreative proposte dai salesiani di Napoli a favore dei ragazzi e del loro sviluppo integrale, un ruolo importante lo riveste il teatro. Quest'anno la compagnia del centro ha deciso di dare vita ad una originale interpretazione del celebre musical "Grease", riadattandolo e arricchendolo con elementi partenopei; da qui il titolo "Grease e' Napule", un musical allegro e divertente che ha potuto contare anche sulla collaborazione di Massimo Carrino, un noto comico italiano, nelle vesti di regista.

La rappresentazione tenuta nella giornata di lunedì scorso presso il carcere minorile, molto apprezzata, sarà ricordata per la qualità delle interpretazioni e per l'incontro tra attori e detenuti che, in alcuni casi, erano uniti da vincoli di parentela o di amicizia.

Terminato lo spettacolo, mentre i ragazzi del Centro Don Bosco si apprestavano ad uscire, un giovane detenuto, che due anni fa frequentò per qualche tempo l'opera salesiana, ha detto con le lacrime agli occhi: "stasera sarò ancora più triste, perché qui dentro potevo venirci da attore, anziché da spettatore!"

In una città come Napoli, che vive molteplici problematiche territoriali, il Centro Socio Educativo "Don Bosco" è una vera oasi giovanile, poiché accoglie circa 90 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 18 anni, affidati ai salesiani dai servizi sociali del Comune di Napoli, dal Tribunale per i minorenni e dalla Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'infanzia. Ragazzi provenienti da aree ad alto rischio sociale, come Forcella, Rione Sanità, Scampia e Quartieri Spagnoli.

I salesiani, nel pieno spirito dell'opzione preferenziale propria del loro carisma, hanno concentrato la loro azione educativa verso quei minori segnati dall'abbandono, dalla violenza o dalla strada; ragazzi che, a causa del contesto sociale in cui vivono, molto facilmente possono scivolare nella spire delle organizzazioni criminali o, nel migliore dei casi, in attività al limite della legalità.

Pubblicato il 14/06/2012