I colori del nostro Battesimo

giovedì 19 marzo 2026
I colori del nostro Battesimo

Quaresima Viva è certamente una delle punte di diamante della Pastorale Giovanile della nostra Ispettoria Meridionale. Per molti versi, anche la più efficace. Segno che i ragazzi e i giovani accolgono con gioia la possibilità di navigare, oltre che su internet, anche nella loro anima, soprattutto in tempi cosi` caotici dal punto di vista di politica internazionale. Le domande esistenziali, quelle che ultimamente contano, necessitano ancora e improrogabilmente di risposte convincenti.

Il turno tenutosi dal 12 al 15 marzo, con destinatari più di quaranta ragazzi del Triennio della scuola superiore, è stata una bellissima esperienza. Si è creato presto un clima familiare, gioioso ma profondo. Il paese di Morigerati (Sa), silenzioso e accogliente, ed un bel cielo azzurro, poi, hanno fatto il resto per tenere alti lo spirito e il corpo.

La figura dellapostolo Pietro, tema centrale di questanno, è risultata affascinate per i ragazzi. Il suo discepolato, così carico di entusiasmo e di passione per la causa del Regno di Dio, il suo coraggio e la sua fragilità, hanno conquistato tutti i presenti, compresa lEquipe di animatori. Ci siamo fatti aiutare, inoltre, (come corollari alla Parola di Dio) nella predicazione, nei deserti e nelle condivisioni da diverse figure e strategie: Niccolò Fabi, il cui ritornello della canzone "IO" apriva ogni meditazione, cantato rigorosamente dal viso, senza autotune; la poesia di Walt Whitman "Ohimè! O vita!", resa celebre dal film "Lattimo fuggente". Ricordiamo gli ultimi versi: Risposta/ Che tu sei qui_che la vita esiste,/ e l’identità, che il potente spettacolo continua,/ e tu puoi contribuire con un verso.

Tutti i ragazzi, ed è bello dirlo, vivendo bene lesperienza hanno contribuito con il loro verso al potente spettacolo della vita; la poesia è stata protagonista anche attraverso le composizioni di quattro grandi autrici: Christina Rossetti, Emma Lazarus, Susanna Moodie ed Emily Dickinson; ancora, la teoria dei colori di Wolfang Goethe. I colori sono frequenze di luce che dicono molto di noi e della nostra vita, non solo dei nostri gusti cromatici; infine, ci ha aiutato la forza dirompente dellintrospezione e della musica di Alanis Morissette, cantautrice canadese. I partecipanti hanno vissuto con profondità il tempo di deserto, lasciandosi interrogare dai vari input. Le condivisioni sono state gestite in modo lodevole dagli animatori e dai giovani salesiani. Molto apprezzate, poi, sono state le catechesi sul battesimo, tenute da Sr. Drita; così anche i laboratori. I ragazzi sono stati talmente presi che sarebbero stati a decorare il loro cero pasquale e la loro veste battesimale fino a sera inoltrata.

La carne messa sul fuoco è stata davvero tanta, ma variegata ed equilibrata. Tutto è stato ben animato: i tempi di preghiera, il gioco dopo pranzo, le serate, le sante messe. Protagonista divertente, onnipresente, è stato lologramma di Sal Da Vinci, con il suo tormentone sanremese, diventato oggetto di gioco e di sorriso, cosi` come la morra potentina, misto di numeri e urla "disumane".

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A proposito di carne a cuocere, il settore cucina - essenziale per la buona riuscita dell’esperienza - è stato meravigliosamente efficiente, ma il miglior piatto cucinato da Massimo, Cira ed Enza è stato il loro grande senso di paternità e maternità. In cucina, i ragazzi facevano letteralmente esperienza di casa. Un grande grazie a questi genitori che hanno donato a Dio il loro tempo e la passione per i giovani propria di don Bosco e di Madre Mazzarello.

Un grande grazie all’Equipe: Adelaide, Antonino, DaniGiò, Maria Francesca, Piercarla, Kiro, Roger, Gledi e Sr. Drita. Sono stati davvero tutti eccezionali. Grazie al loro lavoro, alla loro gioia, alla loro capacita` di coinvolgere i ragazzi in tutto, l’esperienza ha preso non solo la piega giusta, ma risolutamente il volo giusto, come un bellissimo e leggero aquilone colorato nel cielo di Morigerati.
Un grazie speciale al nostro Delegato di Pastorale Giovanile, don Giuseppe Russo. Grazie per la sua testimonianza evangelica fatta di lavoro nascosto ma indispensabile, di umilità e di attenzione educativa. Da sottolineare la sua splendida omelia alla celebrazione eucaristica che ha chiuso il turno. Una meravigliosa sintesi di tutta l’esperienza.
Infine, un grande grazie ai ragazzi che hanno saputo formare un gruppo unito ed equilibrato. Hanno dipinto l’esperienza con colori caldi e vivaci. Hanno fatto la parte più grande. Un applauso a loro, lungo e meritato!

Personalmente, ringrazio davvero tutta lEquipe e tutti i ragazzi partecipanti. Ogni anno che vivo questa esperienza, nonostante aumentino i capelli grigi, riscopro sempre la straordinaria forza del carisma di don Bosco, di annunciare il Cristo nella più grande gioia e leggerezza, senza perdere, nemmeno di un millimetro, la giusta profondità dellanima.

 

don Massimiliano De Luca,
Predicatore al Turno di QV