GMG Festa MGS

giovedì 25 agosto 2011
GMG Festa MGS

Madrid (Spagna). “Benvenuti alla Festa del MGS”. Così è iniziata la festa dei giovani del MGS radunatesi nel pomeriggio del 17 nella casa salesiana di Atocha. Più di 7.000 giovani registrati, più tutti i volontari, le fma e gli sdb presenti, si è raggiunto il numero di quasi 10.000 partecipanti.

La festa del MGS si è svolta in diversi spazi del cortile, completamente riempito da un’infinità di bandiere dei diversi Paesi e da un mare di magliette di vari colori, tra abbracci e conversazioni spontanee, partite di calcio, salto della corda e giochi di magia.

In un altro spazio del cortile, un muro costruito con scatole di cartone bianco, con il simbolo dell’incontro, ha permesso ai giovani di esprimere i propri sentimenti nella propria lingua.

Al centro del cortile, il palco, spettacolare per le sue dimensioni e il suo allestimento. Un monitor gigante ha mostrato lo spettacolo musicale e artistico che i diversi gruppi avevano preparato per l’occasione, nei loro rispettivi paesi, facendo ballare e cantare gli altri giovani.

Il momento centrale della Festa si è svolto nel tardo pomeriggio, con l’arrivo di don Pascual Chávez e di suor Yvonne Reungoat, preceduti da una banda musicale portoghese e scortati da una catena di volontari. “Il mondo ha futuro: siete voi”, ha dichiarato il Rettor Maggiore dal palco. A continuazione, dopo un conto alla rovescia, don Chávez ha dato inizio alle attività organizzate dal MGS dei diversi Paesi, che si sono alternati sul palco.

In serata, don Pascual e madre Yvonne hanno partecipato alla veglia dipreghiera, molto bene organizzata dal titolo “Saldi nella fede”, riprendendo il tema della GMG 2011. La veglia attraverso canti, danze e preghiere, ha dato ai giovani l’opportunità di pregare e riflettere insieme sulla propria fede. In essa un momento importante è stata l’adorazione eucaristica durante la quale i giovani, con il loro cero acceso, hanno pregato arrivando a fare un silenzio intenso.

Durante le parole di buona notte la Madre Generale ha sottolienato “la sua emozione”, e la profonda comunione esistente tra i giovani presenti , “membri di una stessa famiglia”. “Questo incontro mondiale ci mostra che la pace è possibile nel mondo”. “Desidero che questo incontro ci faccia tornare trasformati alle nostre case, trasmettendo che la vita ha senso e vale la pena viverla”. Da parte sua, il Rettor Maggiore ha ricordato Sean Devereux, un giovane inglese che aveva incontrato Gesù durante la GMG di Roma, e che aveva deciso di seguirlo dando la sua vita per lui in Somalia. “Non buttate via la vostra vita. L’unico che ha vinto la morte non l’ha fatto con la tecnologia o il denaro, se non con l’amore. E questo sta prima di tutto”. “Cristo è presente nell’Eucarestia e nella comunità, perché noi siamo il suo corpo”.

I ceri usati durante la veglia erano stati acquistati previamente dai giovani, i fondi ricavati sono stati destinati interamente alla Somalia. La festa si è conclusa a mezzanotte e il suo ricordo rimarrà senza dubbio per anni nell’animo di tutti coloro che hanno partecipato.

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