Albania - Centro sociale Don Bosco - Tante attività per i giovani

lunedì 20 giugno 2011
Albania - Centro sociale Don Bosco - Tante attività per i giovani

Tirana – I Salesiani sono presenti in Albania da quasi 20 anni. Insieme a docenti ed operatori sociali lavorano ogni giorno per venire incontro alle esigenze dei giovani e bambini albanesi, contribuendo alla loro crescita e vivendo quotidianamente il carisma di Don Bosco.


L’opera “Qendra (casa) sociale Don Bosko” comprende una scuola superiore, una scuola professionale, un centro di formazione professionale, un centro diurno, l’oratorio e centro giovanile e una casa d’accoglienza. Ogni giorno l’opera è frequentata da circa 1.000 giovani.


 
Le scuole, superiore e professionale, hanno appena concluso le lezioni, pubblicando gli esiti definitivi delle pagelle per 162 alunni. Il Centro di Formazione Professionale, invece, ha emesso nel corso dell’anno circa 300 attestati nei molteplici indirizzi che offre: Idraulica, Elettrica, Animazione Sociale, Gestione amministrativa, Sartoria, Cucina (Pizzeria, Panetteria, Laboratorio dolciario) ed Informatica.


 
Con il sostegno dell’UNICEF e della “Vodafone Albania Foundation” i servizi professionali offerti a Tirana si vanno diffondendo anche in altri aree del paese: corsi di Cucina e di Sartoria sono stati aperti nella contea di Lezha, mentre nella contea di Kukesi a maggio sono stati inaugurati i corsi di “business sociale”. Le due contee sono tra le più povere e problematiche dell’Albania, con una popolazione che vive di assistenza sociale e con scarse prospettive per i giovani.
I salesiani collaborano anche ad un altro importante progetto, lo “Youth empowerment through Community Development” (Crescita giovanile attraverso lo sviluppo della comunità), sponsorizzato dalla Mondial Bank ed implementato dal Comune di Tirana. Il Municipio ha selezionato il centro di formazione professionale salesiano per rafforzare le capacità dei giovani e avviarli al lavoro autonomo. Il primo corso ad essere avviato è stato quello d’Informatica, che sarà seguito da altri corsi in diversi mestieri, secondo le richieste dei gruppi coinvolti nel progetto.


Recentemente sono terminati anche i lavori di costruzione del centro diurno e dell’oratorio. Circa 90 bambini, per la maggior parte provenienti da famiglie rom, si sono trasferiti nel nuovo edificio che offrirà condizioni migliori e un ambiente più appropriato per la loro integrazione.
Da 5 anni é attiva la casa d’accoglienza per disabili. Quattro operatori sociali e un fisioterapista assistono ogni giorno 10 giovani con disabilità fisiche e mentali, di età compresa tra i 14 e i 25 anni, con lo scopo di migliorare le loro condizioni fisiche, psicologiche, mentali e la qualità della loro vita sociale.
La prossima attività sarà l’apertura di una scuola elementare. Il 13 marzo scorso il Ministero dell’Educazione ha approvato la richiesta inoltrata dalla comunità e finora già sono pervenute 14 richieste d’iscrizione.


L’opera resta vicina ai giovani anche d’estate, attraverso l’attività dell’Estate Ragazzi.


Pubblicato il 20/06/2011