La Diocesi dal Papa

martedì 5 luglio 2011
La Diocesi dal Papa

Lo scorso sabato 2 luglio, la nostra Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, con più di 7000 persone, ha partecipato ad una udienza privata del nostro papa Benedetto XVI. 

 

Un'evento importante per la diocesi che ha visto anche la partecipazione del nostro Oratorio di Santeramo che, con il direttore Don Giovanni Monaco, ha risposto positivamente all'invito del vescovo Mons. Mario Paciello.

 

Di seguito riportiamo un articolo tratto da altamuralife.it

 

Ci è voluta un'intera nottata per andare dal Papa, ma l'entusiasmo ha vinto la stanchezza. Più di 7000 persone della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti erano in piazza San Pietro, sabato mattina, per incontrare Benedetto XVI. Hanno atteso circa due ore prima di entrare nell'aula intitolata a Paolo VI. Un'attesa che si è fatta fremente qualche minuto prima che arrivasse il Santo Padre. La giornata è stata scandita da forti emozioni, tanto che non sono mancate le lacrime. Il vescovo monsignor Mario Paciello, visibilmente commosso, ha più volte espresso il suo grazie alla comunità diocesana e a Benedetto XVI, che il 29 giugno è entrato nel sessantunesimo anno di sacerdozio.


«Grazie, Beatissimo Padre, per averci chiamati e accolti», ha detto il Vescovo. «Siamo nel cuore dell'anno del Primo Sinodo Pastorale Diocesano - ha continuato - e vogliamo porre a fondamento del cammino che lo Spirito Santo e noi stiamo disegnando le esortazione magisteriali che Vostra Santità ci vorrà consegnare». Poi l'invito a visitare la Diocesi in occasione del Congresso Eucaristico Diocesano, che verrà indetto il prossimo 7 dicembre, a conclusione delle assemblee sinodali. Rappresenta la terza tappa del Sinodo e terminerà il 7 dicembre 2012. «Dedichi, appena possibile, uno dei Suoi viaggi apostolici nel Sud Italia alla nostra Diocesi, alla Diocesi che ha dato i natali a due Suoi illustri, coraggiosi e santi predecessori, Innocenzo XII e Benedetto XIII», ha detto monsignor Paciello rivolgendosi al Santo Padre. L'invito è stato accompagnato dalle parole di tutti i presenti, che, in coro e sollevando insieme una miriade di cappellini bianchi e gialli, hanno gridato «Vieni, vieni». Ogni anno il Papa compie tre visite apostoliche in Italia, una al nord, una al centro ed una al sud.



Poi l'attenzione si è concentrata sull'ospedale Miulli, ente ecclesiastico che ha sede ad Acquaviva delle Fonti. «Una struttura sanitaria modernissima - ha detto il Vescovo - con 700 posti letto, attrezzature tecnologicamente avanzate ed un'equipe di medici e infermieri che offrono un'assistenza sanitaria di eccellenza, nonostante le gravissime difficoltà economiche in cui versano gli ospedali ecclesiastici equiparati al pubblico, ma non trattati da Governo e Regioni alla pari degli ospedali pubblici. Il nostro ospedale, inoltre, ha l'onore di essere l'unico ospedale in Italia al quale è stata affidata la cura dei pazienti affetti dal morbo di Hansen».



«La vostra visita - ha detto papa Ratzinger - mi permette di condividere con voi un momento del cammino sinodale. La Chiesa non è un'organizzazione sociale, filantropica, come ve ne sono molte. Essa è la Comunità di Dio, è la Comunità che crede, che ama, che adora il Signore Gesù e che apre le vele al soffio dello Spirito Santo. L'attuale momento storico è segnato da luci e ombre. Assistiamo ad atteggiamenti complessi, ripiegamento su se stessi, narcisismo, desiderio di possesso e di consumo, sentimenti e affetti slegati dalla responsabilità. Tante - ha aggiunto il Santo Padre - sono le cause di questo disorientamento, che si manifesta in un profondo disagio esistenziale, ma al fondo di tutto si può intravedere la negazione della dimensione trascendente dell'uomo e della relazione fondante con Dio». Poi il richiamo all'impegno educativo dell'uomo, di cui la famiglia «resta la prima responsabile». Rivolgendosi ai genitori, il Papa li ha esortati a non avere paura delle difficoltà in mezzo alle quali sono chiamati a realizzare la loro missione



L'invito rivolto da Benedetto XVI alla Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti è quello di «valorizzare le proposte educative e le iniziative di volontariato esistenti per formare persone solidali, aperte e attente alle situazioni di disagio spirituale e materiale». Il Papa, commosso, si è complimentato con il Vescovo per la «bella Diocesi» e per la fede espressa anche attraverso la gioia dei pellegrini. L'incontro con Benedetto XVI è stato preceduto da momenti di riflessione e dalla recita comunitaria del Santo Rosario. Non sono mancati i canti - e fra questi, l'inno del Sinodo - preparati ed eseguiti dal coro della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.



In rappresentanza dei sei Comuni della Diocesi, che comprende anche Spinazzola, Santeramo e Poggiorsini, i rispettivi Sindaci (per Santeramo in Colle c'era il Commissario straordinario). Presenti anche le autorità militari locali. Ogni Comune ha donato al Papa un proprio prodotto tipico: Altamura il pane, Gravina il vino, Acquaviva delle Fonti l'olio, Spinazzola i biscotti, Poggiorsini i legumi e Santeramo la salsiccia. Inoltre è stata consegnata a Benedetto XVI un'immagine della Madonna del Popolo, il cui originale si conserva in una chiesa di Spinazzola, che la festeggia proprio il 2 luglio.



Qui il video dell'udienza (per visualizzare il video, dal menù scegliere Agenda, selezionare la data del 2 luglio, cliccare su Udienza alla Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva e da original sound cliccare sul simbolo del monitor).



Il dvd dell'udienza può essere richiesto presso l'Ufficio Comunicazioni della Diocesi. Per informazioni, scrivere a [email protected].



In allegato, il discorso integrale del Papa ed il saluto del Vescovo.

Saluto del Vescovo monsignor Mario Paciello
Discorso di papa Benedetto XVI

 

Visualizza le foto della giornata dal sito altamuralife.it

 

Fonte: altamuralife.it

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