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Felice del mio "sì"
«Eccomi».
È molto più di una risposta a una chiamata. È l’inizio di una vita nuova, un dono immeritato del Signore da accogliere così com’è. Un dono carico di felicità!
Mi chiamo Fabio Di Ponzio, ho trent’anni e anche io, come altri, ho scelto di accogliere questo dono che già da tempo mi era stato posto innanzi dal Signore. Originario di Grottaglie (Ta), sin da bambino ho sentito una particolare attrazione per il Signore Gesù e il Suo stile di vita e, cresciuto negli ambienti della mia parrocchia diocesana di origine, ho conosciuto la figura di don Bosco vestendo i suoi panni in un Musical proposto dal gruppo giovani. Da questo momento in poi don Bosco è diventato parte di me!
Dopo un lungo discernimento che mi ha visto dapprima frequentare l’anno propedeutico presso il Pontificio Seminario Regionale "Pio XI" di Molfetta (Ba) e, più avanti negli anni, respirare aria salesiana nel cortile delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Taranto come volontario del Servizio Civile Universale, ho intuito che il Signore mi chiamava a prendere in considerazione l’idea di potermi consacrare a Lui come salesiano e così, dopo essermi confrontato con la mia guida spirituale, ho scelto di partecipare a un campo vocazionale a Torino organizzato dalla nostra Ispettoria. Da qui il periodo della Comunità "Proposta" e, in seguito, del prenoviziato nella comunità di Torre Annunziata (Na), la cui realtà mi ha permesso di percepirmi come strumento dell’amore di Dio per i giovani. In questo arco di tempo ho avuto anche modo di terminare gli studi di Scienze della Formazione Primaria iniziati subito dopo la maturità presso l’Università del Salento e di laurearmi come maestro. Successivamente, ho vissuto il periodo del noviziato presso il Colle Don Bosco (Asti), che ha fatto maturare il mio rapporto col Signore e ammirare il Suo passaggio tra le gioie e i dolori della mia storia.
E ora eccomi qui, da salesiano, a iniziare un’avventura dietro Lui, consapevole di dover incontrare nel cammino sia le rose che le spine, così come indicato da Maria a don Bosco nel sogno del pergolato di rose. Sono passate solo poche settimane dalla mia prima Professione religiosa (8 settembre) e posso dire di essere una persona felice. Più volte nella mia vita sono stato contento, ma essere felice è tutta un’altra cosa. Non si tratta tanto dell’euforia di un momento, ma piuttosto di una quotidianità baciata dalla grazia. In molti dicono di vedere ora una luce nuova nei miei occhi. Se questa luce c’è, io non lo so. Una sola cosa posso dire con certezza: da quando ho fatto voto al Signore la mia vita si è trasformata. È cambiata la qualità delle relazioni, che ora sono più profonde. La consacrazione che ho ricevuto apre i cuori delle persone che incontro, le quali ben volentieri mi raccontano la loro storia, le loro gioie e i loro dolori, e si affidano alle mie preghiere. Non cercano me; cercano il Signore. Tutto questo mi commuove perchè percepisco quanto amore il Signore ha avuto nei miei confronti e quante volte io, invece, gli ho fatto resistenza. Mi voleva solo rendere felice e io non lo capivo!
Sono felice del mio "sì" e spero che la mia vita possa essere un dono per tutti. Ora si apre per me un periodo di formazione che, per i prossimi due anni, mi vedrà inserito nella Comunità "San Tarcisio" di Roma e impegnato nello studio della filosofia presso l’Università Pontificia Salesiana.
Mi affido alle vostre preghiere e voi siate certi delle mie.
In attesa di incontrarvi dal vivo, vi saluto. A presto!
Fabio Di Ponzio

