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La casa sul roccia
Si è svolto a Bari, nella storica cornice dell’Istituto SS.Redentore di Bari, l'atteso incontro dal titolo “Costruire la casa sulla roccia – La Famiglia dono e risorsa” organizzato e promosso dall'Associazione dei Salesiani Cooperatori della Puglia. Una giornata intensa e rigenerante che, fin dalle prime battute, si è sviluppata in un autentico clima di famiglia e di profonda condivisione tra tutti i partecipanti.
Il cuore pulsante dell'evento è stato l'intervento di don Mario Oscar Llanos (sdb). Docente universitario, consultore della Santa Sede ed esperto in scienze dell'educazione e counselling familiare, il relatore - forte di una lunga e consolidata esperienza sul campo anche con l'Associazione "Cerchi d'Onda" - ha guidato l'assemblea con puntualità, passione e spiccata professionalità. Con un approccio empatico e pedagogico, ha saputo toccare le corde più profonde dei presenti, offrendo preziosi strumenti di riflessione e chiavi di lettura concrete su tematiche di strettissima attualità inerenti il benessere e la stabilità della vita familiare.
Al centro del dibattito e dei laboratori è stata posta la complessità delle dinamiche di coppia, analizzandone non solo i punti di forza ma anche i delicati segnali di crisi (come la mancanza di dialogo, l'insorgere di emozioni negative o il senso di costrizione nel rapporto). Don Llanos ha evidenziato come l’evoluzione della coppia comporti inevitabilmente mutamenti personali, ricordando - attraverso il richiamo ai pilastri dell'esortazione Amoris Laetitia di Papa Francesco - che la crisi non è un sigillo di fallimento, bensì un "messaggio", un'opportunità di crescita e resilienza.
Attraverso schede operative e la "Tecnica della mappa della crisi e delle risorse", i partecipanti - prima individualmente e poi confrontandosi in coppia - sono stati chiamati a "dare un nome alla crisi", distinguendo lucidamente ciò che dipende dalle proprie decisioni concrete da ciò che va invece accolto e attraversato con pazienza.
La riflessione si è poi spostata sulla scoperta e valorizzazione dei punti di forza custoditi all'interno delle mura domestiche, definiti come la vera e propria "Roccia della vita familiare". Tra gli elementi cardine emersi per edificare relazioni solide e durature:
1. Apprezzamento e affetto: l'importanza di scambiarsi frasi e gesti positivi di cura reciproca;
2. Impegno: basato su fiducia, onestà e fedeltà condivisa;
3. Comunicazione positiva: intesa come capacità di condividere i sentimenti e saper scendere a compromessi accettando anche di non essere d'accordo;
4. Resilienza e benessere spirituale: la capacità di affrontare lo stress vedendo le difficoltà come sfide comuni, sostenuti da valori etici e spirituali condivisi.
Il programma ha saputo alternare perfettamente i momenti di alta formazione a spazi di spiritualità e fraternità. Dopo il proficuo momento di dialogo e confronto, la comunità si è riunita per la celebrazione della Santa Messa, culmine spirituale dell'evento, per poi concludere la giornata condividendo il pranzo comunitario. A suggellare questa intensa giornata, prima dei congedi, il delegato don Tobia Carotenuto e la coordinatrice dei cooperatori della Puglia, Antonella Tuccari, hanno espresso a tutti i presenti il proprio profondo ringraziamento. Con parole calorose, hanno ringraziato don Llanos per la sua sapiente guida e hanno salutato affettuosamente tutte le famiglie intervenute, incoraggiando ciascuno a custodire i frutti raccolti e a proseguire con slancio il cammino formativo e associativo sul territorio.
Un appuntamento che ha lasciato nei cuori dei Salesiani Cooperatori e di tutte le famiglie presenti una rinnovata consapevolezza: le tempeste della vita si superano solo se le fondamenta della propria casa poggiano stabilmente sulla roccia del dialogo, del perdono e del sostegno reciproco.
Massimo Marino

