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In viaggio da 150 anni
Quando si sta per intraprendere un viaggio in aereo, arrivati in aeroporto, appare sullo schermo il numero del Gate, vuol dire che la partenza è imminente. Già nel titolo dell’Assemblea provinciale dei Salesiani Cooperatori di Campania e Basilicata, tenutasi nella casa salesiana di Salerno, Domenica 11 Gennaio 2026, c’è un programma di viaggio annunciato: “GATE 150: in viaggio da 150 anni, Saldi nella fede, rilanciamo insieme la nostra missione” - Il titolo ci ricorda che la celebrazione del 150° anniversario della nascita dei Cooperatori, il 9 maggio 2026 è alle porte e che è tempo di rilanciare la nostra missione salesiana laica.
Ma cosa spinge un Salesiano Cooperatore a rinunciare alla sua domenica in famiglia, a svegliarsi prestissimo, a mettersi in viaggio anche per qualche ora, con un freddo pungente, per raggiungere il luogo stabilito dell’incontro? Lo spinge la certezza di essere figlio di un sognatore “con i piedi per terra”, la certezza di essere parte integrante di un grande famiglia che nonostante i 150 anni di storia, continua a vivere nel presente, continua ad immaginare il futuro e continua ad interrogarsi sulla propria missione; Per cui, ciò che tu vivi nella tua realtà, ciò che tu pensi, ciò che tu sogni, è importante e sei chiamato a condividerlo; sei chiamato a metterti in discussione, a scrivere a matita per poi poter cancellare e ricominciare ad interrogarti sino a trovare, a ritrovare, il senso profondo di “una chiamata” nel cuore del nostro territorio. Dopo il benvenuto del direttore dell’Opera, Don Pasquale Cristiani, l’accoglienza e la preghiera guidata della neo coordinatrice Gabriella Schettini, ringraziato il consiglio uscente e dato il benvenuto al nuovo consiglio da parte del Delegato Ispettoriale FS , la nostra assemblea è entrata nel vivo. Il coordinatore mondiale Antonio Boccia, ha introdotto l’incontro prendendo spunto dalla Strenna del 2026 - durante le nozze di Cana Maria dice ai servi: “fate quelli che vi dirà”, Maria rende i servi protagonisti, umili ed indispensabili del miracolo che compirà Gesù – e questo è il punto fermo, il miracolo non lo compiono i servi, loro sono chiamati a riempire le giare di acqua, è Gesù che la trasforma in vino; Se noi facciamo il nostro, il Signore farà il suo e di questo dobbiamo esserne certi ! Le anfore da riempire con il vino che manca, con particolare attenzione ai destinatari della nostra missione, gli amati giovani, sono tante, ma per “rilanciare” insieme anche a livello operativo la nostra missione, non abbiamo la necessità di riempirle subito tutte e contemporaneamente.
È necessario avere il coraggio di iniziare a versare nella prima anfora, scegliere quale pista seguire e provare fiduciosi. Le piste individuate per la missione sono tante e sono tutte importanti. Il Consiglio provinciale neo eletto, dovrà discernere da dove iniziare, dovrà sviluppare un progetto tenendo conto delle potenzialità, delle competenze, a partire dall’analisi svolta oggi nei gruppi di lavoro – suddivisi per ambiti:
- Identità specifica della nostra presenza nella Chiesa locale
- Appartenenza e partecipazione Associativa
- Giovani, dire la presenza e vivificare l’appartenenza
- Identità vocazionale e formazione
- La vocazione alla cura della famiglia
- Partecipazione alla vita socio politica
I lavori di gruppo sono stati partecipati e gli interventi vivaci ed appassionati; Il tempo vissuto “in famiglia” è volato via, tra dialogo, confronto con gli articoli del PVA, identificazione degli ostacoli, la visione, i desideri, la fattibilità, lasciando ognuno di noi sicuramente un po' più ricco. Le proposte di azioni concrete sono state riassunte in “ragnatele” e consegnate nel momento assembleare. Diverse le parole comuni presenti nei diversi ambiti, tra tutte l’importanza fondamentale dell’essere testimoni credibili che esprimono la propria fede non a parole ma con la vita, vissuta con gli altri e per gli altri ed in particolare per i giovani. Il Consiglio ha ricevuto diverse indicazioni, ora dovrà lavorare per rendere fattibile la proposta di uno o più progetti da sviluppare nelle sedi locali. A chiusura dell’intensa giornata, la Celebrazione della Santa Messa officiata dal nostro Delegato don Tobia Carotenuto che ci ha ricordato come l’articolo 35 del Progetto di vita apostolica enunci che: “lo scopo della promessa apostolica è di esprimere la volontà di vivere il Battesimo secondo il PVA” ritrovarsi insieme attorno all’altare oggi, celebrazione del battesimo di Gesù, ha assunto un significato ancora più profondo. A conclusione, a rafforzare i legami, le relazioni ed il supporto vicendevole, ogni Centro è stato affidato ad un altro Centro che fungerà da “angelo custode” poiché, come recita un antico proverbio africano “quando si cammina da soli, si va veloci; quando si cammina insieme, si va più lontano”. Ed è questo l’augurio più bello che possiamo rivolgerci vicendevolmente agli albori del nuovo anno, affidando ogni passo al Signore sotto la guida di Maria Ausiliatrice e Don Bosco: camminare insieme per andare lontano rinnovando e realizzando la nostra missione. Ed un ulteriore auspicio per il cammino ci è giunto dal gradito saluto dell’Ispettore, don Gianpaolo Roma.
Daniela De Bartolomeo, Salesiana Cooperatrice di Caserta





