Albania - Don Bosco è un dono per tutti

sabato 04 ottobre 2014
News in Ispettoria

(ANS – Tirana) – La visita d’animazione del Rettor Maggiore in Albania e Kosovo è già arrivata a metà percorso. Nelle prime due giornate Don Ángel Fernández Artime ha visitato i salesiani di Tirana e Pristina, restando piacevolmente colpito dal grado d’integrazione raggiunto tra salesiani e giovani, in un contesto multi-religioso.

L’evento straordinario è stato vissuto nell’ordinarietà, assieme a tutti i ragazzi e i laici collaboratori e corresponsabili delle opere. Don Á.F. Artime è arrivato in tarda mattinata presso il centro salesiano, venendo subito salutato nell’oratorio da giovani, salesiani e personale.

Poi, dopo la proiezione di un video sulla storia di quella casa salesiana – comprendente un scuola elementare, una media superiore, l’oratorio, la chiesa, il centro diurno – ha avuto luogo la festa nel teatro tenda, con la partecipazione anche dell’Ispettore dell'Italia Meridionale (da cui dipendono l'Albania e il Kosovo), don Pasquale Cristiani, e di varie autorità civili e religiose. Nell’occasione il Rettor Maggiore ha parlato a proposito dell’opera dei Salesiani nel mondo.

Incontrando i Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice e i membri della comunità educativa, dove sono presenti anche collaboratori cristiani ortodossi e mussulmani, Don Á.F. Artime ha amichevolmente incoraggiato a crescere ancora di più nel dialogo e nella reciproca vicinanza, che si fonda sulla comune passione per Don Bosco, dono per tutti.

Nell’omelia della messa vespertina, il Rettor Maggiore ha espresso il suo apprezzamento per il forte radicamento della presenza salesiana nel territorio, raggiunto in poco più di 20 anni e ben evidente nel clima di fraternità con cui i Salesiani e i giovani vivono e lavorano assieme quotidianamente. Tutto ciò, ha detto il Rettor Maggiore, deve costituire un ulteriore stimolo a rafforzare il carisma, a continuare ad avere cura pastorale del popolo di Dio loro affidato e ad offrire ai non cattolici una testimonianza che interpella.

Ieri, giunto a Pristina, Don Á.F. Artime ha incontrato i ragazzi della scuola media e dialogato con loro; dopo averli ascoltati attentamente, li ha esortati ad essere forti, a comprendere l’importanza di un’educazione completa e valida per tutta la vita e a non rimandare l’impegno con la santità.

Prima della partenza per Gjilan, il Rettor Maggiore ha espresso la sua riconoscenza per il lavoro educativo che i salesiani del posto hanno fatto e continuano a fare. “Ci ha benedetto e ci ha invitato a continuare a sentirci sostenuti dalla Casa Generalizia e dall’Ispettoria IME. Ci siamo sentiti davvero come se fosse venuto Don Bosco in persona” ha raccontato don Lekë Oroshi, SDB, parroco a Pristina.

Pubblicato il 03/10/2014

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